Antonio Di Pietro commenta prossimo voto al Referendum Giustizia
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Direttore: Franco Ferraro

Referendum Giustizia: Antonio Di Pietro si sbilancia sul voto

Antonio Di Pietro

L’ex Pm e Ministro Antonio Di Pietro si è espresso in merito al prossimo Referendum Giustizia spiegando la propria posizione.

Da una parte c’è chi lo boccia, dall’altra, invece, c’è chi come Antonio Di Pietro ha cambiato idea in merito al prossimo Referendum sulla Giustizia e a Fanpage.it ha spiegato meglio la propria visione dando alcune informazioni utili a comprendere meglio il funzionamento e i possibili cambiamenti relativi alla riforma.

votazione

Antonio Di Pietro ha cambiato idea sul Referendum Giustizia

Intervistato da Fanpage.it, Antonio Di Pietro, ex Pm di Mani Pulite ed ex Ministro, ha parlato del Referendum Giustizia e anche di cosa lo abbia spinto a cambiare idea rispetto al passato quando era contrario alla separazione delle carriere. Sul tema, l’uomo ha spiegato che rispetto a prima “[…] questa riforma, a prescindere da chi la propone e dalle intenzioni che ha, non solo rende più indipendente, anzi allo stesso modo indipendente, il pubblico ministero e il giudice dalla politica ma soprattutto li rende più autonomi al proprio interno dal sistema delle correnti”.

Di Pietro ha poi aggiunto: “Questa riforma la voleva il centrosinistra, la bicamerale di D’Alema, l’abbiamo coltivata noi quando stavamo all’interno dell’Ulivo. Poi ci ha messo il cappello il berlusconismo e la si vuol far passare come una conseguenza del sistema di Berlusconi. Non lo è, questa riforma è la naturale conseguenza del sistema accusatorio”.

E ancora: “Io ritengo che sia meglio votare sì perché si riesce finalmente a dividere la squadra degli arbitri dalla squadra dei giocatori. Dopo questa riforma il pubblico ministero rimarrà ugualmente indipendente, ma soprattutto lo sarà il giudice per le indagini preliminari […]”.

Cosa cambia se passa il “no” al Referendum

Dopo aver fornito ulteriori dettagli nel corso dell’intervista a Fanpage di cui vi abbiamo riportato solo pochi estratti, Di Pietro ha risposto ad una domanda in caso di vittoria del “no” al Referendum del 22-23 marzo 2026. “Cosa cambierebbe se passasse il no? Che tutto rimane com’è e che quella curva di fiducia, che dal 97% di noi magistrati del pool si è ridotta a meno del 50%, continuerà a scendere. Nelle piazze sento dire ai cittadini che sono insoddisfatti di questa giustizia, allora meglio tentare di cambiarla piuttosto che lasciarla com’è“.

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ultimo aggiornamento: 12 Febbraio 2026 9:17

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